Un coffee, un curriculum e un lavoro alla Disney Store

Nome: Ugo

Età: 24

Professione: Essendo laureato da poco, non ho avuto la possibilità di sperimentare una professione fissa per tanto tempo; dopo alcuni lavoretti ed un tirocinio alla Provincia della mia città (Avellino), ho fatto l’animatore per bambini per qualche mese, subito prima di partire per questa nuova avventura.

Percorso di studi: Diplomato al liceo linguistico, ho conseguito la laurea triennale in Mediazione Linguistica e Culturale all’Università Orientale di Napoli.

Da quanto tempo vivi a Londra e perchè ti sei trasferito qui? Vivo a Londra da poco più di un mese. Non avendo fatto l’Erasmus ho sempre desiderato provare un’esperienza di vita all’estero, e non c’era posto più adatto per me che la capitale del Regno Unito: da turista sono sempre stato innamorato di questa città, che essendo poi una grande metropoli è sicuramente un posto pieno di possibilità lavorative per un giovane come me. Scelta di cuore che di testa quindi; la voglia di acquisire un miglior livello di inglese ha fatto il resto.

Che conoscenza hai dell’inglese? Il mio inglese è buono, almeno paragonato al livello medio degli italiani che vengono qui. Avendo studiato dalle scuole inferiori fino all’università mi sono ritrovato certamente avvantaggiato nell’approcciarmi alla società anglosassone. Nonostante questo, so che devo migliorare ancora molto.

Quali sono le maggiori difficoltà riscontrate a Londra fino ad ora? Al di là del fatto che sono partito da solo e quindi per la prima volta mi sono trovato a dover contare esclusivamente su me stesso, più che di difficoltà, parlerei di piccoli ostacoli da dover sorpassare, il più urgente dei quali è stato sicuramente il trovare la casa. Consiglio a tutti di cominciare a muoversi molto prima della partenza, utilizzando i siti specializzati (come Gumtree) per iniziare ad allacciare alcuni contatti e prendere qualche numero di telefono. Londra è piena di topaie (letteralmente) quindi si deve girare un poco per trovare qualcosa di decente, anche come rapporto qualità/prezzo, e vivere in ostello per più di una settimana può essere molto deleterio per la salute!

Perché ti sei rivolto a CV&Coffee? Perché c’è una differenza abissale tra il mondo del lavoro italiano e quello inglese, a cominciare dal formato del CV. Ho ritenuto utile per la mia causa rivolgermi a degli esperti nel settore, che potessero “filtrare” le mie competenze con gli strumenti più adatti. Senza contare che il prezzo del servizio è davvero competitivo e accessibile a tutti!

Quali sono i principali cambiamenti che hai notato sul tuo CV? Bé, è stato completamente rivoluzionato. In particolare una cosa che ho notato è che l’educazione qui viene messa in fondo e che le esperienze lavorative partono dalla più recente, mentre nel CV in formato europeo (che poi sarebbe meglio definire italiano) ogni esperienza viene inserita in ordine cronologico. Senza contare che qui sembra non amino i romanzi, e che la capacità sintesi paga sempre.

Quali risultati hai notato dopo aver fatto il CV con CV&Coffee? Sicuramente il mio nuovo CV mi ha aiutato parecchio, tanto che dopo un paio di settimane ero stato già contattato per alcuni colloqui, di cui due conclusi a buon fine.

E quale hai accettato? Quello al Disney Store di Oxford Street. Lavoro come Sales Assistant e Customer Service. I miei compiti variano dal’organizzazione e la sistemazione degli stock, al vero e proprio contatto diretto con i clienti.

Ci diresti come hai trovato lavoro? Hai inviato la tua candidatura online oppure vecchio metodo, distribuzione CV a mano?  Non l’ho trovato online, semplicemente un giorno mi sono messo a girare ogni singolo negozio di Oxford St. (letteralmente). Arrivato al Disney Store, il manager in un primo momento mi aveva respinto, asserendo che non accettavano nuovi CV, ma alla fine, dopo alcune insistenze, mi ha proposto di riportarlo il giorno seguente allegato con una cover letter. Così ho fatto, ho scritto una bella lettera di presentazione (non di quelle pre-generate ma di mio pugno, ricamata a puntino per quel negozio) e l’ho allegata al CV. Dopo un paio di giorni sono stato chiamato per essere convocato alla prima interview di gruppo, e da lì ho iniziato tutta la trafila canonica fino alla firma del contratto!

In generale, consiglio alle persone di non sedersi sugli allori; avere un ottimo CV, scritto come si deve, è un eccellente  punto di partenza, ma non è la bacchetta magica che ti fa apparire immediatamente il lavoro dei sogni. Nella fase successiva, quando si arriva faccia a faccia con il colloquio, dipende tutto da te, dalla tua capacità e dalla tua voglia di mostrare entusiasmo. Ed io l’ho fatto!

Consiglieresti a un tuo amico di rivolgersi a CV&Coffee? Assolutamente si, il prezzo onesto e la professionalità offerte sono completamente all’altezza della situazione. Senza contare il rapporto umano di cordialità e di amicizia che si viene a creare, cosa non affatto scontata in questo genere di attività.

Qualche consiglio agli italiani che sono in partenza per Londra e cercano lavoro nella capitale inglese? Qualcosa che credi non possa mancare nella ricerca lavoro? Cercate di non partire all’avventura, una buona organizzazione pre-partenza rende le cose molto più semplici e veloci in loco. Appena arrivati non fate troppo i turisti, avrete tempo per quello, ma cercate di adempiere alle poche (ma necessarie) pratiche burocratiche per lavorare (NIN, conto in banca inglese, numero di telefono) che richiedono un poco di tempo per completarsi. Non si può mai sapere quando vi si presenterà un’offerta interessante!

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