Michela: Interior Designer

Lo scorso agosto abbiamo incontrato Michela, 29 anni, una laurea triennale in Scienze dell’Architettura e un Corso di Specializzazione in Design Management allo IED (Istituto Europeo di Design). Michela aveva già esperienze pregresse in Italia e una buona conoscenza dell’inglese. Il suo CV però non rispondeva ai parametri di selezione anglosassoni, le sue competenze non erano messe in risalto, i suoi achievements completamente assenti.

Abbiamo assistito Michela nella preparazione di un CV che non passasse inosservato dalle agenzie di reclutamento e a distanza di qualche settimana, alla ‘nostra’ Interior Designer è stato offerto un contratto a tempo indeterminato. Leggete un po’ la sua storia ma soprattutto, cosa dice di noi…

Da quanto tempo vivi a Londra e perchè ti sei trasferita qui? Vivo a Londra da tre mesi e mi sono trasferita con mio marito Marco, che ha trovato lavoro qui dall’Italia.

Che conoscenza hai dell’inglese? Ho studiato la lingua alle superiori come molti, ma ho una grande passione per le serie TV e i film in lingua originale, che cominciai a guardare 3 anni fa coi sottotitoli, prima in italiano poi in inglese. Mi è servito moltissimo per imparare le espressioni di uso comune e ad assimilare un vocabolario molto vasto. Poi un po’ di predisposizione alle lingue, che non guasta mai 😉

Quali sono le maggiori difficoltà riscontrate a Londra fino ad ora? Londra è una città molto tollerante, estremamente efficiente, ma la lingua, nonostante una buonissima base, è stato per me l’ostacolo maggiore. Ho fatto una prima esperienza di lavoro con un tirocinio non pagato in un negozio di arredamento in cui ho dovuto da subito relazionarmi con i clienti sia di persona ma soprattutto al telefono, la cosa più difficile per uno straniero, data la molteplicità di accenti e la rapidità del parlato. Per chi parte da solo anche la questione casa può non essere banale, e mi sento di dire di fare molta attenzione a questo aspetto, perché è quello economicamente più determinante.

Perché ti sei rivolto a CV&Coffee? L’impostazione del CV inglese è molto diversa da quella italiana e data la concorrenza spietata e la difficoltà nell’entrare nel settore per me era indispensabile avere un CV impeccabile, soprattutto per valorizzare le mie esperienze e non dover ripartire da zero.

Quali sono i principali cambiamenti che hai notato sul tuo CV? Innanzitutto l’aggiunta degli Achievements, che io ignoravo ma che sono ESSENZIALI per la cultura del lavoro inglese molto più orientata ai risultati. Poi la chiarezza espositiva e l’enfasi giusta all’esperienza e alle skills in mio possesso.

Quali risultati hai notato dopo aver fatto il CV con CV&Coffee?  Ho cominciato a ricevere chiamate dai recruiters del mio settore e sono riuscita ad avere nuovi contatti. Questo mi ha dato modo di capire come e dove cercare, quali skills mettere in evidenza e sostanzialmente come impostare una ricerca più produttiva.

Consiglieresti a un tuo amico di rivolgersi a CV&Coffee? Assolutamente, non solo per il CV in sé, ma per tutti i consigli riguardanti il job seeking. Ringrazio moltissimo Teresa, che oltre a darmi ottimi suggerimenti pratici per la ricerca, mi ha dato anche tanta motivazione nel continuare a cercare lavoro in un settore in cui per vari fattori è difficilissimo entrare.

Qualche consiglio agli italiani che sono in partenza per Londra e cercano lavoro nella capitale inglese? Qualcosa che credi non possa mancare nella ricerca lavoro? Partire con tanto entusiasmo, determinazione e soprattutto consapevoli che sarà dura. Si leggono tante cose, ma ognuno ha la sua esperienza che a volte è molto determinata anche dalla fortuna e da variabili non calcolabili. Ci sono molte più opportunità ma c’è molta più competizione, quindi ci vuole umiltà e voglia di volersi spendere e dimostrare quello che si sa e che si vuole fare, ma trasmettendo sempre sicurezza e consapevolezza di sé stessi. Prima o poi ognuno trova la sua strada ma bisogna crederci e continuare a cercarla.

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