Le informazioni da inserire nel CV: vere o false?

Qualche anno fa, Rhiannon Mackay divenne conosciuta nella stampa locale inglese per aver falsificato la sua candidatura, bugia che le causò sei mesi di carcere. Rhiannon aveva ottenuto un lavoro come Project Administrator in un ospedale pubblico, dichiarando di avere un A Levels, il diploma di scuole superiori. Qualche anno dopo, anche Wade Jordan fu incarcerato per aver ottenuto un lavoro in HR dichiarando di avere un Master in Risorse Umane. E potremmo andare avanti con altre storie simili.

Ogni estate, i dati dell’HEDD (Higher Education Degree Datacheck), servizio ufficiale dell’istruzione superiore che indaga sulla validità e autenticità dei certificati di studio, conferma che un terzo delle persone intervistate ‘ingigantisce’ il percorso accademico per abbellire il proprio CV.

Per noi italiani, che di qualifiche e studi ne abbiamo da riempire una pagina intera (o più) del CV, le falsificazioni abbondano nelle Work Experience. Spesso infatti il problema principale è non avere esperienze di lavoro.

Se è vero che le aziende o i recruiters non controllano le qualifiche e i certificati di laurea (per un lavoro nel Marketing nessuno vi chiederà una copia originale del vostro certificato di laurea), è invece molto probabile che avverrà un references check per verificare le vostre Work Experience.

Si possono dunque falsificare le date di lavoro, ad esempio allungare un’esperienza di sei mesi ad un anno? O si può inventare un lavoro al ristorante per ottenere un primo impiego nell’hospitality quando non si è mai portato un piatto in tutta la vita? La risposta è no.

Non potete dichiarare il falso, neppure quando la vostra ricerca lavoro è disperata!

Il CV è un sales tool e in quanto tale, deve saper vendere al meglio le vostre competenze: dovete vendere voi stessi e le competenze maturate negli anni, senza per questo dichiarare informazioni non veritiere e creare false aspettative.

  • Date & Job Titles – ricordatevi che l’azienda che vi offrirà un contratto di lavoro, controllerà le date e le posizioni ricoperte degli ultimi lavori ricoperti. Se le date dichiarate non coincideranno con quanto verrà comunicato dal vostro ex manager, rischiate di non ricevere alcuna offerta di lavoro!
  • Competenze – Non dichiarate di sapere utilizzare perfettamente Excel se la vostra conoscenza si limita al saper aprire il file; rischiate infatti di creare delle aspettative a cui non sarete in grado di rispondere e, a conclusione del periodo di prova (probationary period), potrete non essere confermati.
  • Gap – se la vostra ricerca lavoro è stata improduttiva per molti paesi, non inventate lavori non esistenti. Inserite piuttosto esperienze di volontariato, corsi, ragioni che vi hanno tenuto ‘out of work’. Dopo tre mesi, i gap vanno giustificati.
  • Clichè bombastick – Siate cauti nel dichiarare di essere un ‘fantastic candidate with outstanding organisational skills’ – provarlo sarà complesso se non sarete in grado di apportare esempi concreti.
  • Interessi – che siano reali e anche essi, concreti. Vi piace scrivere? Bene, inserite il link al vostro blog.

 

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