Chiara Stella, analista di mercato nel settore farmaceutico

Chiara Nome: Chiara Stella

Età: 29 anni

Professione: Analista di mercato nel settore farmaceutico e sanitario presso la IHS Global Insight. In particolare, mi occupo della Spagna e America Latina.

Percorso di studi: Laurea Triennale in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bologna e un MSc (Master in Science) in Globalisation and Latin American Development presso l’Institute for the Studies of the Americas di Londra.

Da quanto tempo vivi a Londra e perchè ti sei trasferita qui? Vivo a Londra dal 2008 e mi sono trasferita qui per studiare il Master in Globalisation and Latin American Development. Dopo la laurea triennale a Bologna e data la mia conoscenza delle lingue (inglese, spagnolo e portoghese), avevo iniziato a lavorare in una scuola di lingue a Bologna, ma con poca soddisfazione, limitati sbocchi professionali, nessun futuro nemmeno considerandolo come lavoretto temporaneo. Ho deciso di non continuare con la specialistica perchè avevo già intenzione di trasferirmi all’estero e sapevo che una specialistica in Italia non avrebbe avuto la stessa validità di un master all’estero. Quindi dopo la laurea ho deciso di proseguire il mio percorso di studi qui a Londra.

Che conoscenza avevi dell’inglese al tuo arrivo? Il mio inglese era già fluente. Per il master inoltre, richiedevano un voto dell’esame IELTS di 7.5.

Dopo quanto tempo hai trovato il primo lavoro? Considerando che la fine del mio master nel 2009 è coincisa con la grossa crisi finanziaria, per i primi mesi è stato difficile trovare qualcosa di valido. Inoltre, non conoscevo nessun italiano a Londra che potesse condividere con me le sue esperienze e mi sono trovata abbastanza spaesata. Dopo circa 3 o 4 mesi, e data la mia specializzazione in sviluppo dei paesi dell’ America latina acquisita con il master, ho iniziato una serie di internship non pagate in associazioni non-profit focalizzate sull’America Latina. Ho lavorato presso un giornale locale rivolto alla popolazione latino americana di Londra (Noticias Latin America) e vari lavoretti di marketing part-time (Doctors of the World UK) e organizzazione di eventi. I lavoretti che facevo erano quasi tutti volontari o pagati su commissione quindi non ricevevo uno stipendio fisso. Aggiungo anche che ero una studentessa alle prime armi e con poca o nessuna esperienza di lavoro in Italia. Il mio primo lavoro fisso l’ho trovato nel 2010, prima in una banca (alla Barclays ma era molto lontana dalle mie aspirazioni e ambizioni) e poi in una compagnia che si occupa di ricerca in campo sanitaria, simile a quella in cui lavoro ora.

Dopo quanto tempo hai ottenuto il lavoro che volevi? Il lavoro che volevo da tempo, come analista di mercato nella regione in cui mi sono specializzata, l’ho trovato a settembre 2011. Ho un contratto permanente e faccio parte del team di Healthcare and Pharmaceuticals dell’HIS.

Quali sono le maggiori difficoltà riscontrate a Londra? Le maggiori difficoltà riscontrate a Londra nella ricerca del lavoro sono soprattutto quelle di dover cambiare completamente la propria mentalità, di doverti aprire a nuovi orizzonti ed essere flessibili ad opportunità di lavoro che non siano necessariamente ed immediatamente nel tuo settore. Bisogna studiare e prepararsi molto ogni giorno, io lavoro in campo scientifico ma non avevo questo tipo di background! L’aspetto positivo di Londra è che qui sono molto più aperti ad accettare persone con background completamente diversi dai propri percorsi di studi, quello che conta è dimostrare autonomia, flessibilità e voglia di mettersi in gioco, cosa non sempre facile per un italiano alle prime armi come lo ero io! Al di fuori del campo lavorativo, Londra è una città molto multietnica quindi è indubbio che le differenze culturali possano a volte creare degli scontri nel mondo lavorativo e non. Attenzione a non cercare l’Italia a Londra perchè non la troverete. Lo stile di vita è molto frenetico e la qualità di vita più basso che in Italia, quindi bisogna essere preparati.

Qualche consiglio agli italiani che sono in partenza per Londra e cercano lavoro nella capitale inglese? Qualcosa che credi non possa mancare nella ricerca lavoro? Penso che la cosa più importante nella ricerca di lavoro a Londra sia proprio l’attitudine. Io sono testarda fino alla morte, finchè non raggiungo quello che voglio non demordo e questo sembra essere stato molto utile qui. Bisogna essere molto persitenti e tenaci e non scoraggiarsi alle prime delusioni, perchè il gioco vale inevitabilmente la candela. E’ dura però, quindi bisogna dotarsi di coraggio e freddezza “all’inglese”. Persistere e resistere per un futuro lavorativo migliore.

Sei una ‘faccia italiana’ anche tu? Contattaci per un’intervista e ti pubblichiamo sul nostro blog! communication@cvandcoffee.com

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